Torna per il 3° anno il festival Piceno d’Autore dal 9 al 17 giugno con un’importante novità per la scelta delle location: oltre a San Benedetto del Tronto, la manifestazione è stata estesa anche al capoluogo Ascoli Piceno. Anche la scelta dei nuovi prestigiosi partners potrebbe essere fondamentale per il futuro, in particolare per quanto riguarda Confindustria di Ascoli Piceno e BIM.
9-10 giugno, Autori piceni in Rotonda, FàVolà, I mestieri della scrittura.
Tre importanti avvenimenti in contemporanea per due giorni, nella splendida cornice della Rotonda e del Viale Buozzi al centro di San Benedetto del Tronto.
Per la prima volta a Piceno d’Autore, sono stati invitati a mostrare il loro lavoro, gli artigiani di antichi e affascinanti mestieri che hanno fatto la storia della scrittura.
Nell’era dell’informatica, vedere come si realizza la carta o come si stampa un foglio con antichi metodi è
stata un’esperienza che ha destato curiosità, interesse e grande fascino.
Tutto ciò è stato possibile grazie ad artigiani e appassionati arrivati da tutta Italia.
Il cartaro: Catharina Soon Kaaren e Natan Kaaren – “Nightcloud” – Amandola (FM).
Il tipografo: Edoardo Ramolfo e Roberto Masante – “Museo civico della stampa” – Mondovì (CN).
L’amanuense: Màlleus – “Antica bottega amanuense” – Recanati (MC).
Il pennaio: Gigi Sabbatini e Vincenzo Fulgenzi “La penna con il legno intornio” – Castel di lama (AP).
Il collezionista: Stefano Cotroneo – “Libri antichi” – Corridonia (MC).
9 giugno – Nel pomeriggio applauditissimo l’incontro con Claudio Di Benedetto (Direttore della Biblioteca degli Uffizi di Firenze) che ha proposto un affascinante excursus nel mondo della letteratura “La via di Damasco: pagine di epifanie e folgorazioni”. Giancarlo Trapanese ha aperto le serate di incontri con l’autore presentando il libro “Madre vendetta”.
10 Giugno – Alex Collina presenta “La stanza del sole”.
11 giugno – Per il 70° anniversario dalla scomparsa della poetessa Bice Piacentini.
Nel pomeriggio suggestiva passeggiata a tappe nella storia di San Benedetto del Tronto, con letture, poesie e approfondimenti con gli storici locali.
La sera, sul palco allestito alla Rotonda è andata in scena un’inedita rappresentazione in vernacolo di Bice Piacentini “La festa a lu stabbelemente” interpretata dalle bravissime Catia Zappasodi e Chiara Cesari.
Filmati e foto tratti dal libro “L’arco di Bice” di Cinzia Carboni hanno completato la giornata di celebrazione dedicata alla poetessa. Prezioso è stato il contributo degli attori della Ribalta Picena che in costumi d’epoca hanno saputo immergere il pubblico in un’atmosfera popolare dei primi del ‘900.